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Crisi post festività: ti racconto di quella volta che…

Oggi finiscono le festività. E capita che ti senti come quando torni dai viaggi: alienat* dal “rientro alla normalità”.

Non è raro e i sintomi sono apatia, mancanza di motivazione e interessi, stanchezza, tristezza. Qualcuno direbbe “tutto normale!” e io sono una di quelli. Però cosa vogliamo farne? Accettiamo e basta?

Non sono d’accordo e ti dirò la mia.

Prima, però, voglio raccontarti di quando questo effetto “rientro” mi fece visita quando tornai da BallyKelly: un posticino carino in Irlanda del Nord dove ebbe vita la mia avventura formativa sullo Storytelling nella relazione d’aiuto.

Quell’esperienza mi cambiò sin dall’ingresso nella casetta che ci ospitò, tra l’odore delle yankee candle, i biscotti al burro e cioccolato appena sfornati e i piumini fluffy morbidosi.

Poi, in quei giorni iniziai a lavorare con persone di nazionalità diverse e questo contribuì al cambiamento che ti accennavo: devi trovare sempre nuove strategie per connetterti agli altri e farti capire in lingue diverse.

Ricordo anche l’esperienza al Selciato dei Giganti, dove girano Game of Thrones (sei fan? Adoro), con decimi di febbre ero lì a solcare quelle pietre tra vento gelido e pioggia a pungermi la faccia… che dire del “paracetamol” che mi salvò in calcio d’angolo?

Fu tutto bello e la cosa che porto ancora dentro di me, sai cos’è? La consapevolezza di potercela fare sempre.

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Le feste finiscono e ti lasciano il postumo come i viaggi. Le esperienze ti regalano una visione alternativa di te, torni diverso. Perché, dopo la pausa festività, dove i ritmi rallentano, le esperienze ti accelerano e la vita ne gode, c’è qualcosa che ti cambia, inevitabilmente. Ma sappi che, anche tu, puoi farcela sempre.

Come i viaggi che ti smuovono dentro e non importa quanti chilometri fai, perché quello che ti scuote davvero è come vivi l’esperienza in ogni singolo attimo, cosa decidi di farne e come la mischi alla tua personalità.

Quindi prendi queste vacanze fatte, le emozioni vissute, le esperienze elaborate e fatene carburante per il nuovo anno.

Se qualcosa ti fa paura, quando le tue peculiarità sembrano imperfette, quando vuoi mollare tutto, quando stai per cedere alla depressione più buia, datti la possibilità di usare al meglio ciò che hai, di sbagliare e di goderne come in un viaggio… per riscoprire, poi, gli insegnamenti al rientro.

Ogni esperienza ne ha, e se non li trovi: via di #menefottoeducato e #strategiealternative ✩ .
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Have a great #menefottolifestyle🌟

E Buon “rientro alla normalità”.

–  Antonietta Caputo, Psicologa


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Antonietta Caputo

Antonietta Caputo è Psicologa e Tutor Universitario. Aiuta le persone a vivere in maniera ottimale le loro vite e le relazioni con le persone a cui sono connesse. Come tutor, supporta gli studenti universitari nelle loro carriere accademiche calibrando i metodi efficaci individuali ai loro percorsi di studio. Dal 2016 è Dottoranda di Ricerca e Tutor Universitario presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università Vanvitelli di Caserta; dal 2014 è Assistente di Ricerca in Psicologia dello Sviluppo, presso lo stesso Dipartimento, dove si è laureata con lode in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali. Il suo motto è Non esistono problemi invincibili, ma soluzioni e narrazioni alternative da costruire.

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